lunedì, aprile 03, 2006

Testa in barca, sguardo all'orizzonte.


L'argomento di cui parlerò nel prosieguo non è certo dei più semplici e leggeri per questo, sin d'ora chiedo la vostra attenzione ed un pizzico di pazienza. Sabato prossimo 8 Aprile 2006 nel pomeriggio, verso le 16,00, ci sarà un'assemblea straordinaria dei soci "Cusi". Non so quanti di voi abbiano partecipato alle ultime riunioni, personalmente sono alcuni anni che sono presente con una certa assiduità e non posso nascondere lo sconforto che vivo in tali occasioni. In questo post non mi soffermerò, tuttavia, sulle ragioni che rendono tali assemblee poco piacevoli, perchè ciò che mi preme è descrivervi l'importanza, malgrado tutto, della nostra partecipazione all'assemblea di sabato. Perchè detta riunione sia validamente costituita è necessario che siano presenti il 50% + 1 dei soci. L'argomento principale all'ordine del giorno riguarda talune modifiche da apportare allo statuto societario. Le predette modifiche sono necessarie onde poter rinnovare la nostra affiliazione alle diverse Federazioni sportive; qualora nell'assemblea di sabato non venga raggiunto il numero legale la nostra affiliazione non verrà rinnovata.
Pare inoltre che alcune sezioni non abbiano intenzione di mobilitarsi per far sì che l'assemblea sia validamente costituita. Le motivazioni che spingono questi soggetti a scegliere di comportarsi così sono diverse, non intendo in questa sede addentrarmi in sterili polemiche, piuttosto vorrei attirare la vostra attenzione su un semplice dato. Qualora l'assemblea non raggiunga il numero legale le federazioni, come detto, non ci permetteranno di rinnovare la nostra affiliazione; orbene anche volendo supporre che la precedente affermazione sia eccessiva (per quanto mi riguarda sono stato informato in proposito dall'Ing. Altamura), perchè come sempre accade c'è qualcuno che alla fine "ci mette una pezza", la nostra mancanza sarebbe un atto grave. Verremmo meno ad uno dei nostri principi fondamentali.
Dal 1946 c'è sempre stato quel rapporto intergenerazionale che ha permesso al C.u.s. ed ai suoi canottieri di divenire quel che sappiamo. Se la nostra assenza nell'assemblea di sabato non permetterà il regolare svolgimento del calendario delle regate, anche solo di una di queste, saremo tutti corresponsabili nei confronti dei nostri "fratelli e fratellini" che quotidianamente si allenano.
Concludo (anche se auspico quanti maggiori commenti possibili a questo post) sostenendo ancora una volta la necessità della nostra presenza sabato alle 16,00 (preciserò l'orario nei prossimi giorni) per esser come sempre compatti, concentrati, "testa in barca, ma con lo sguardo lungimirante rivolto all'orizzonte!"

1 commento:

il rosso ha detto...

da lungo tempo conoscitore dei fatti del cus confermo quanto detto da muttley al cus la logica di bottega prevale sempre su quella di ampio respiro in quanto nella prevalente logica democristiana "... tanto poi si mette la pezza ..." a noi questo non va bene non possiamo trovarci figli di nessuno oggi pù che mai dobbiamo fare sezione.
sono sempre stato un sostenitore della logica ecumenica del cus di tutte le sezioni, ma oggi è diverso non possiamo assistere al suo sfascio per l'esercizio di megalomania para - politica di qualcuno

un abbraccio a tutti i fratelli.