venerdì, marzo 31, 2006

Hotel Tiffany


Tra le caratteristiche comuni a tutti i miei "compagni di barca" c'è senza ombra di dubbio la passione per il cibo....Un rapporto che nei racconti e nelle trasferte assumeva proporzioni che non stento a definire "grottesche".
La nostra carica agonistica si esprime anche a tavola!!
La competizione ci pervade e complice la fatica di allenamenti massacranti più di una volta abbiamo svutato le dispense di numerosi "ristoranti" (il termine è volutamente provocatorio, specie per coloro che hanno vissuto le "prenotazioni" alberghiere dell'ing. Altamura...).
Credo che un po' tutti noi abbiamo dovuto fare i conti con il passare del tempo con le necessarie moderazioni alimentari imposteci dal ridotto allenamento e dalle modifiche del metabolismo, tuttavia partendo dal presupposto che i "canottieri del c.u.s." (salvo rare eccezioni...) restano tali per tutta l'esistenza mi auguro che, anche grazie a questo spazio, si possano organizzare talvolta luculliane cene per mangiare e bere da canottieri, ma anche per incontrarci, conoscerci, raccontare storie, uscire dalla monotonia dei nostri hobbies lavorativi....
Aspetto i vostri commenti a questo "post" e mi auguro che quanto prima si concretizzi "la grande abbuffata"...

2 commenti:

Mitico Roccia ha detto...

UNICO COMMENTO POSSIBILE:
quando si tratta di mangiare sempre pronto!
Basta dire dove come e quando.
Dice un antico proverbio cinese: alla vend non si comanda!

il rosso ha detto...

soli canottieri pero' ... e va' fatta un'abiura delle simpatie monopolitane ... vero caiati?

...

sarebbe bello avere il contributo di mauruccio e cosi' davvero copriremmo i due emisferi.

a proposito di appetiti atavici i piu' vecchi ricordano sicuramente una trasferta a tolosa in francia e un buffet in un palazzo medioevale in cui uno dei nostri che per ironia della sorte si chiamava (e si chiama) Mangialardi, invece di riempire un piatto prese direttamente il piatto da portata e mangiò direttamente da quello ... con le mani!!

che ridere i francesi cercavano di farci bere e bepi bevve per tutti ballando sui tavoli a torso nudo con una bottiglia in mano.